Francesco Argiro’

07 December 2016

INTERVIEWS FOR FRANCESCOARGIRO.COM – FRANCESCO ARGIRÒ


La passione è il motore del successo – Intervista a The_Oluk

In un mondo in cui è sempre più difficile emergere e avere successo, amare ciò che si fa è la chiave per raggiungere i propri obiettivi ed essere apprezzato. Sono partito da questa idea quando ho deciso di intervistare il mio storico amico Manolo Saviantoni a.k.a “The_Oluk” che, oltre a svolgere in maniera egregia il suo lavoro di Art Director, è diventato famoso sul web “nelle vesti” di Pixel Artist, attività che svolge da circa 3 anni.

Ma cosa è la Pixel Art precisamente?

Possiamo definirla come una tecnica per costruire elaborati digitali (immagini, GIF ecc) che riprende le orme del “puntinismo”, al posto del pennello però si usano mouse e un software di grafica.  La particolarità che distingue questa tecnica dalle altre forme di grafica online è l’importanza che ogni singolo Pixel assume. Un pixel è un elemento piccolissimo che unito ad altri forma un’immagine digitale. Nella pixel art si lavora su ciascun pixel per rendere efficace il risultato finale. Vuoi un esempio? Eccotelo servito, direttamente dai lavori di Manolo:

Quelli che vedi nell’immagine sono solo alcune delle sue realizzazioni, come puoi capire il risultato di questa tecnica è molto particolare e dallo stile ricercato, la bravura di Manolo è quella di rappresentare in pochissimi Pixel le caratteristiche dei soggetti iniziali (principalmente videogiochi, film e cartoni animali) esaltandole!

Manolo non è solamente un grande Art Director o Pixel Artist, è soprattutto una persona che crede profondamente in ciò che fa e, guidato dalla sua passione, lavora duro per raggiungere i suoi obiettivi. In questo ci assomigliamo molto. Tra l’altro, come scoprirai nel corso dell’intervista, Manolo è colui che ha creato il logo di una delle mie società, Bliss Moving & Logistics. Ti lascio con la sua intervista, sperando possa piacerti e insegnarti molto…Buona lettura!

Intervista a The_Oluk

 

1- Ciao Manolo, chi ti segue ti conosce come “The Oluk”, ma chi è veramente Manolo? Raccontaci qualcosa di te, che fai nella vita? Quali sono i tuoi “hobbies”?

Ciao mi chiamo Manolo Saviantoni, ho 36 anni e vivo a Ciampino (Roma) con la mia meravigliosa famiglia. Sono circondato da 4 bellissime ragazze, ovvero mia moglie e le mie tre fantastiche figlie. Lavoro come Grafico Pubblicitario e Illustratore 2D dal 1999. Oggi, oltre a svolgere il mestiere di Art Director presso la società in cui lavoro, sono quasi 3 anni che ho intrapreso la carriera di Pixel Artist. Conosciuto come “The_Oluk” posso dire che è iniziata per gioco e soprattutto per caso. Le mie opere sono solitamente ispirate dai videogiochi, filme cartoni animati (in particolare dagli anni ’80); in generale, mi piace tutto quello che i bambini potrebbero trovare divertente e interessante.

La cosa che amo di più della pixel art è poter rappresentare, attraverso dei pixel colorati, il mondo in una versione non convenzionale.

 

2- Sei un esperto di “Pixel Art”, spiegaci cosa è in 140 caratteri!

Potrei spiegarvi in modo tecnico che cos’è la Pixel Art e molte altre cose che la riguardano, ma per approfondire queste cose esistono siti come Wikipedia.

Per me la Pixel Art è un gioco che ha come obiettivo, il riuscire a trasmettere emozioni utilizzando solamente dei quadratini colorati… pfui, ce l’ho fatta, ed ho utilizzato solamente 135 caratteri 🙂

3- Cosa ne ha decretato il successo secondo te? Che progetti importanti hai sviluppato in merito?

Parlando di Pixel Art, avrei tanto voluto collaborare con i primi pixel artist della storia… immagina… come può essere venuta in mente l’idea di rappresentare con dei quadratini colorati delle persone… da quei primi quadratini colorati poi si è arrivati agli anni in cui Nintendo e Sega (tanto per dire), permisero la nascita di icone videoludiche come Super Mario e Sonic che ad oggi, sono riconosciuti anche dai più piccoli. La pixel Art sembra essere eterna, intramontabile e soprattutto magica, lo penso perchè ad esempio, ho realizzato personalmente il video musicale di J-Ax ft Neffa “CARAMELLE” oppure Enel ha scelto me come Artista per il progetto PlayEnergy 2016. Tutto questo perchè, secondo me, sia J-Ax che il Team di Enel (che valutava le proposte da scegliere), quando hanno visto i miei personaggi, sono stati incantati dalla magia dei Pixel, quella che ha stregato me e che più mi piace fare per far felice la gente.

4- Secondo te sul web quanto è importante trovare una nicchia “monotematica” su cui inserirsi e svilupparla, rispetto a trattare una moltiplicità di argomenti contemporaneamente (sia su instagram, che su blog ecc)?

Non sò, personalmente non riuscirei ad immaginarmi monotematico… conoscendomi, direi che mi annoierei a morte da solo 🙂  Basta guardare i miei canali social per capire che, preferisco affrontare giorno per giorno, argomenti sempre diversi tra loro. In questo modo ho notato che oltre alla fetta di fan che interagiscono sempre con i miei contenuti, riesco a coinvolgere e ad avvicinare a me sempre più persone, di sesso e fasce di età differenti… e questo nel mondo dei social sicuramente fa la differenza.

 

5- Hai un profilo molto popolare su Instagram, cosa pensi abbia decretato il tuo successo sulla piattaforma? Che consigli ti senti di dare al pubblico per raggiungere questi numeri incredibili?

Non ho mai pensato nella mia vita di diventare un artista, mi sono sempre sentito un creativo e penso di esserlo sin
da quando ero un bambino. Un giorno, per gioco, ho pensato di disegnare per le mie bambine, dei personaggi dei cartoni animati in pixel art. Questo tramite il mio telefono, sul quale avevo scaricato un app per disegnare in pixel art, ed avveniva durante i miei viaggi da pendolare. Tornando a casa la sera li mostravo alle mie piccole, che cercavano di indovinarli.

Pensai, tanto per non lasciarli finire nel dimenticatoio, di pubblicare quei personaggi sul mio canale Instagram (in quel momento semideserto) e giorno dopo giorno ho scoperto che oltre alle mie bambine piacevano molto anche ad altra gente. Più passavano i giorni e più crescevano i miei followers, fino a quando un bel giorno, alcune persone dello staff del blog ufficiale di Instagram, mi hanno notato ed hanno pensato di intervistarmi, facendo passare in una notte i miei follower da 300 a 10.000. Loro hanno premiato la particolarità ed  unicità del mio canale e la costanza che avevo nel pubblicare contenuti. Se dovessi dare un consiglio a qualcuno per raggiungere un obiettivo del genere basandomi sulla mia esperienza personale è: “portate avanti le vostre passioni, lasciate che siano vere e genuine, condividetele con il mondo e sappiate che prima o poi qualcuno, anche se dall’altra parte del mondo, vi potrà notare e potrà dar vita al vostro sogno, proprio come è successo a me

 

6- Quanto reputi sia stata importante la passione per raggiungere questi numeri?

Come ho già detto rispondendo alla domanda precedente, per me la passione è il carburante necessario ad avviare quel macchinario che potrà trasformare i vostri sogni in realtà.

 

7- Cosa lega, secondo il tuo punto di vista, te e Francesco oltre l’amicizia? Quali valori e interessi comuni condividete? 

RISPOSTA THE_OLUK: Io e Francesco anche se apparentemente sembriamo molto diversi, siamo per me molto simili.

Abbiamo degli obiettivi ben chiari in testa, sappiamo quello che vogliamo essere e pensiamo sempre a qualche cosa di nuovo in modo da ampliare sempre di più le nostre conoscenze, seppur in contesti differenti. Oltre ad essere amici nella vita, alcune delle cose che preferisco avere in comune con lui, è che ci piace molto sorridere, vivere per la famiglia e impegnarci giorno dopo giorno per fare sempre del nostro meglio in tutto… Purtroppo non tifiamo per la stessa squadra di calcio, ma ogni tanto è bello anche essere diversi in qualche cosa no? 😀

7.1- Cosa lega, secondo il tuo punto di vista, te e Manolo oltre l’amicizia? Quali valori e interessi comuni condividete? 

RISPOSTA FRANCESCO ARGIRO’: “In un momento storico dove comunicazione e tecnologia vivono giornalmente cambiamenti drastici e durante il quale i social e le reti hanno il potere di amplificare il talento (o pseudo tale) di persone e/o professionisti, posso riconoscere onestamente e personalmente in Manolo un talento unico, vero, puro. Un talento coltivato e migliorato con sforzi e sacrifici.
Conosco Manolo da 17 anni, dai tempi della sua frequentazione della scuola superiore di Grafica Pubblicitaria. Ho seguito direttamente ed indirettamente tutto il suo percorso scolastico e lavorativo. Sin da ragazzo, (a detta di tutti) era quello “bravo”. In termini di realizzazione grafica non aveva eguali nella scuola. Per darvi un’idea, sembrava uno di quei ragazzi adolescenti che giocano al calcio e che sono destinati a fare carriera. Faceva e pensava già allora cose che altri non facevano e non pensavano. 
Ciò che ha sempre attirato la mia curiosità e interesse in lui non è solo la sua grande creatività, notevole di per sè, ma anche e soprattutto la capacità di tramutare in vero e in concreto un pensiero, un immagine, un sogno.
Non a caso, quando ho costituito la mia prima azienda, per la realizzazione del logo, ho pensato al “migliore” ed ho affidato l’incarico a Manolo. Oggi più che mai, il logo di BLISS è riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per la sobrietà, eleganza e duttilità grafica.
Non sono rimasto sorpreso quando ha ritirato fuori dal passato con incredibile successo la Pixel Art, diventandone forse uno degli esponenti più rilevanti in Italia. E non sono rimasto sorpreso quando è stato contattato da celebrità dello showbiz per la realizzazione di videoclips. Manolo ha dei valori forti ed interessi molto vicini ai miei. La famiglia, in primis, che lo segue e lo motiva ogni giorno e a cui lui dedica molti dei suoi lavori. La serietà nel proprio lavoro e la passione per lo sport. La voglia di arrivare, di non mollare mai anche nei momenti di difficoltà.
Sentirete ancora parlare di Manolo “The Oluk” Saviantoni. Ne sentirete parlare sempre di più.

Come amico ed estimatore, non posso fare altro che auguragli un grande successo perchè è ciò che merita come persona e professionista.

 

8- Cosa bolle in pentola? Progetti futuri che ti vedono protagonista a breve?

Non mi volere male… Non posso negarti che a breve, si sbloccheranno una serie di progetti molto curiosi, divertenti e affascinanti, ma che, per scaramanzia e soprattutto per non rovinare la sorpresa a chi mi segue, preferisco non anticipare 😛

Eccoci arrivati a conclusione… Spero vivamente che l’intervista ti sia piaciuta. Ti invito a seguire Manolo su Facebook e Instagram  per rimanere sempre aggiornato sul suo mondo. Hai domande particolari da rivolgere a The_Oluk o a me riguardo l’intervista? Fammelo sapere nei commenti! 😉


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